martedì 21 giugno 2011

Storie dall'Italia peggiore. "l'aspirante precario"

Oggi ho di nuovo qualcosa da dire, o meglio da raccontare, una storia tra le tante quella di Gianmarco.
Gianmarco è un ragazzo come tanti, ha 25 anni e fa il musicista, ma non ha particolari aspirazioni se non quella di vivere dignitosamente facendo il suo mestiere. Non vuole il successo o la fama, le copertine e le luci della ribalta; vuole semplicemente un impiego stabile che gli consenta di fare quelle cose che dovrebbero essere normali alla sua età: mettere su famiglia, comprare una casa, avere dei figli, insomma una vita comune.
Avendo però un mestiere abbastanza atipico queste cose non potrà mai farle, lui  è meridionale e dalle sue parti non esistono orchestre o gruppi stabili che potrebbero assumerlo, quel poco che guadagna lo ottiene dalle lezioni di musica che impartisce e dagli squallidissimi matrimoni dove suona per arrotondare.
Qualche anno fa però intraprende un corso di studi che potrebbe portarlo ad insegnare il suo strumento nelle scuole medie. Si chiama Biennio Abilitante per la formazione dei docenti di strumento musicale, è bandito dallo stesso ministero, è a numero chiuso (ci sono solo 30 posti per tutti gli strumenti musicali quindi un paio di posti per strumento) ed è costosissimo (costa infatti circa 2200 euro all'anno per un totale di oltre 4400 euro spese escluse).
Dopo avere tentato la prima volta l'ammissione non la supera, ma non demorde e ci riprova l'anno seguente questa volta con successo, comincia così questo corso che lo costringe a mettere da parte lo studio del suo strumento per circa 2 anni visto che i corsi sono tutti a frequenza obbligatoria. Alla fine, finalmente supera l'esame finale e si abilita con il massimo dei voti.
"E' fatta" pensa Gianmarco " il sogno di una vita stabile stà per realizzarsi, presto avrò un incarico di supplente e magari tra qualche anno sarò di ruolo, finalmente avrò quello per cui ho tanto studiato". Purtroppo per lui non è così, un decreto del ministero dell'istruzione (lo stesso ministero che ha bandito il corso abilitante da lui frequentato) stabilisce la chiusura definitiva delle graduatorie, senza la possibilità di nuovi inserimenti, la scuola costa troppo già così com'è, nuove assunzioni sono impossibili.
Inizia quindi una lunga lotta, Gianmarco e i suoi colleghi di tutta Italia si ritrovano su Facebook e decidono sul da farsi, una lenta e inesorabile battaglia pacifica, fatta di manifestazioni, e-mail, fax, ricorsi, sindacati, avvocati, insomma tutti i mezzi necessari.
Qualche giorno fa sembravano esserci sviluppi positivi, l'emendamento proposto viene approvato dalla commissione parlamentare e inserito nel maxi emendamento per il decreto sviluppo. Gioia e gaudio allora! siamo tutti in graduatoria!! manca solo un piccolo passaggio, l'emendamento deve essere votato dal governo.
Giunge il giorno fatidico della votazione, un martedì. Gianmarco è impaziente, si alza presto per controllare le notizie sulla pagina facebook del gruppo, ma non ci sono buone nuove per lui: il governo ha cassato dal maxiemendamento proprio l'emendamento che riguardava lui e i suoi colleghi, "è anticostituzionale" si legge sui giornali.
Così i sogni di Gianmarco si infrangono definitivamente e la speranza di una vita migliore e dignitosa si allontana sempre di più... gli resta solo l'amarezza di una vita sempre più ingiusta, di un'Italia dove anche se ti rimbocchi le maniche per lavorare resti lo stesso tagliato fuori.
Gianmarco è diplomato in Sax, ha la laurea triennale in Sax, l'abilitazione per insegnare, ha appena finito di frequentare il primo anno della specialistica in Jazz e contemporaneamente il primo anno del corso di composizione per musica elettronica, ed è disoccupato.